Portese e San Felice

 

Il territorio di San Felice unitamente alle frazioni di Portese e Cisano è un promontorio di natura morenica proteso sul Lago di Garda tra il golfo di Manerba e il golfo di Salò.

Tre colline delimitano il paese di San Felice: "Monte della Croce", "Monte Campagnolo" e "Monte Santa Caterina".

La città si trova a 35 km da Brescia, città capoluogo della provincia, e 55 km da Verona.

Dal 1927 San Felice, Portese e Cisano appartengono allo stesso Comune.

Le radici dei suoi insediamenti risalgono a tempi piuttosto antichi; palafitte e lapidi romane sono state scoperte in questi luoghi.

La tranquilla frazione di Portese dista 1 km dal centro di San Felice del benaco.

Da sempre borgo votato alla pesca, ne è segno emblematico il bel porticciolo su cui affaccia la Struttura Gran Fausto flats.

Nell'antichità e sino al Medioevo le vicende storiche di Portese e San Felice del Benaco erano collegate.

Le successive vicende storiche ne dividono i destini sino a quando, nel  1927, le due realtà si ritrovano definitivamente

 

 

Salò

 

La cittadina di Salò  ed il resto della sponda occidentale sino a Gargnano, rappresentano la vista principale che offre Gran Fausto Flats.

La città di Salò era il centro della sponda occidentale già durante il 16° secolo, ne è prova l'alto livello di architettura del centro storico: Il Duomo (Cattedrale), in stile tardo Gotico (XV secolo) con un ricco portale rinascimentale consta di tre navate decorate con opere del Romanino e di altri pittori del 16° secolo.

La moderna Salò può essere invece rinvenuta sul lungolago Zanardelli inaugurato nel 1906 in seguito alla ricostruzione degli edifici distrutti durante il terremoto del 1901.

Lungo questo tratto di costa sorge il palazzo del 16° secolo detto "la Magnifica Patria", punto d'incontro delle comunità della Riviera bresciana e di parte della Val-Sabbia, di cui Salò era la sede territoriale e politica.

All'interno del palazzo si possono trovare la libreria Ateneo (1560) e il museo "Nastro Azzurro", con la sua collezione di documenti storici e cimeli del "Risorgimento" (movimento in Italia per l'unità politica durante il 19° secolo), alla seconda guerra mondiale. Durante quest'ultimo periodo, dalla metà del 1943 all'aprile del 1945, Salò è stata anche la sede della "Repubblica Sociale Italiana". Salò annovera tra i suoi illustri cittadini Pietro da Salò, inventore del violino.

 

Rocca di Manerba

 

La Rocca di Manerba si trova su uno sperone roccioso che domina il Lago di Garda; si raggiunge molto facilmente dal centro di Manerba. Il parcheggio è a pochi metri dalla cima, sormontata da una grande croce. Lì, in una posizione spettacolare, potrete trovare i resti del castello noto come "the Rock".

È possibile visitare la fortezza attraverso il percorso nel parco, tagliata verso l'altopiano del "Rock" e salire fino ai ruderi del castello.

In questo caso si può parcheggiare vicino al bar di Via Agello.

 

 

Sirmione

 

Sirmione, Comune del Lago di Garda sorge su una penisola che si protende all'interno del lago di Garda per circa quattro chilometri e che divide in due parti la riva lacuale meridionale. L'entroterra si estende in direzione delle colline moreniche che cingono la parte meridionale del lago stesso e comprende parte della zona di produzione del rinomato vitigno del Lugana.

Il turismo rappresenta la principale industria cittadina, sia per la presenza di vestigia romane e medievali che per le acque termali rinomate in epoca Romana e nel Rinascimento per la presenza di una "fonte termale calda e solforosa che zampilla dal fondale a 250 metri dalla riva orientale".

Si parte dalla rocca Scaligera, simbolo del paese, per proseguire con le grotte di Catullo e con le splendide chiese disseminate sul territorio.

Il castello scaligero è una rocca a guardia dell'unico punto d'accesso meridionale al centro storico.Fu costruita dagli Scaligeri, da cui prese il nome.

 

 

Circondato dalle acque del Lago di Garda, è difeso da tre torri e dal maschio, alto quarantasette metri. 

Con il termine "Grotte di Catullo" si identifica una Domus romana edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. sulla punta della penisola di Sirmione. Il complesso archeologico, studiato dall'inizio dell'Ottocento e riportato alla luce in più fasi, è la testimonianza più importante del Periodo romano nel territorio comunale ed è considerato l'esempio più rilevante di Villa romana presente nell'Italia settentrionale. Il termine "Grotte" deriva da una tradizione quattrocentesca, quando le rovine, prima degli scavi, apparivano sotto forma di caverne.

La tradizione identifica la Villa come appartenuta a Gaio Valerio Catullo che in un carme sostenne di possedere proprietà a Sirmione. Non vi è tuttavia alcuna certezza che la costruzione fosse la stessa dove visse il poeta latino, anche per l'accertata presenza di altre ville lungo la penisola. 

Città d'arte


Brescia

La città di Brescia, Comune capoluogo dell'omonima provincia ,è il secondo Comune della Regione per popolazione dopo Milano e conta 672 822 abitanti. La sua Provincia è la sesta più popolata d'Italia dopo quelle di Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. Fondata dai galli oltre 3200 anni fa ai piedi delle Alpi, Brescia fu la capitale dei galli cenomani e in seguito divenne colonia romana con il nome di Brixia. Per circa 400 anni, dalla prima metà del XV secolo fino alla fine del XVIII secolo, ha fatto parte della Repubblica di Venezia. Divenne austriaca dal 1815 al 1859, passando poi al Regno d'Italia. La città di Brescia è anche soprannominata "Leonessa d'Italia" per i dieci giorni di resistenza agli Austriaci durante il Risorgimento Italiano. L'UNESCO ha dichiarato l'area monumentale del Foro romano ed il Complesso monastico longobardo di San Salvatore-Santa Giulia Patrimoni mondiali dell'umanità; all'interno di quest'ultimo si trova il Museo di Santa Giulia, il principale museo di Brescia.

Il Complesso, fatto erigere da Re Desiderio in epoca Longobarda e variamente ampliato e modificato in più di mille anni di storia, .ospita nella parte sottostante al Museo, numerosi reperti archeologici di varie epoche, in maggioranza appartenenti all'epoca romana e ottimamente conservati, in particolare le Domus dell'Ortaglia. Fanno parte del museo tutte le strutture dell'antico monastero, fra cui la chiesa di Santa Maria in Solario, il coro delle monache e la chiesa di Santa Giulia.

 

 

 

 

Nel museo sono conservati, oltre a molti reperti d migliaia di oggetti e opere d'arte spazianti dall'età del Bronzo all'Ottocento provenienti soprattutto dal contesto cittadino, la Vittoria Alata, la Croce di Re Desiderio, Vi sono inoltre la Lipsanoteca ed il settore "Collezionismo e arti applicate", dove sono custodite tutte le collezioni private donate al museo tra il Settecento e L'Ottocento.

L'area monumentale del Foro romano costituisce il complesso archeologico in cui sono presenti alcuni tra i maggiori e meglio conservati edifici pubblici di epoca romana esistenti nell'Italia settentrionale ad esempio Il Capitolium costruito nel 73 d.C., era il tempio più importante dell'antica Brixia, in cui veniva venerata la Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva). È costituito da tre celle, una centrale, più grande, e le altre di minori dimensioni, che conservano gran parte dell‘originario pavimento in marmi policromi. Di fronte ad esse si trovano i resti dell'imponente porticato, con colonne aventi capitelli in ordine corinzio, culminante nel timpano, in cui è presente una dedica all'imperatore Vespasiano. Sotterrato quasi interamente da uno smottamento del colle Cidneo, fu riportato alla luce attraverso diverse campagne archeologiche, cominciate nell'Ottocento. Dalla primavera del 2013, dopo nuovi lavori di scavo archeologico e di consolidamento strutturale, è stato riaperto al pubblico.

Città d'arte


Verona

Verona,  comune di 258 274 abitanti, capoluogo dell'omonima Provincia  Veneta, è la seconda Città della Regione per popolazione dopo il capoluogo, Venezia.

La città scaligera, nota quale "teatro" della Tragedia di Romeo e Giulietta, è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO sia per la sua struttura urbana che per la sua architettura. Verona è un chiaro esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti. Rappresenta inoltre, in modo eccezionale, il concetto di Città fortificata in più tappe; esempio determinante nella Storia europea. La città sorge lungo le rive del fiume Adige ad una trentina di chilometri ad est del Lago di Garda.

 

 

 

L' Epoca romana è rappresentata da due  monumenti: il più famoso in assoluto (costruito dopo il I secolo A.C.), e diventuto il simbolo stesso della Città ossia l'Arena, terzo Anfiteatro romano in Italia per dimensione dopo il Colosseo e l'Anfiteatro capuano.

L'altro monumento rappresentativo è il Teatro romano, del I secolo a.C., ma tornato alla luce solo nel 1834, quando gli edifici che letteralmente lo ricoprivano vennero abbattuti.E’ un teatro all'aperto situato presso il colle San Pietro, sulla riva sinistra dell'Adige dentro il perimetro delle Mura romane di Verona. La struttura oltre ad essere uno dei monumenti archeologici più rilevanti di Verona viene tuttora utilizzata come spazio teatrale durante i mesi estivi. Un edificio di notevole importante è Castelvecchio, Castello attualmente adibito a ospitare il Museo civico e che rappresenta il più importante monumento militare della Signoria Scaligera.

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